"Io, chi sono?"

Se un uomo sa essere sincero con se stesso, non sincero come si intende abitualmente, ma spietatamente sincero, di fronte alla domanda "Che cosa sei?"  non conterà su una risposta rassicurante.
Provate a porvi la domanda " Che cosa sono?". La maggior parte di voi si troverà in imbarazzo e finirà col rispondere con un'altra domanda "Che cosa significa?".

Questa è la prova che un uomo ha vissuto tutta la sua vita senza porsi tale domanda, e che ritiene scontato di essere "qualcosa", addirittura qualcosa di molto prezioso che non è mai stato messo in dubbio. Nello stesso tempo egli è incapace di spiegare che cos'è questo qualcosa, incapace persino di darne una minima idea, dal momento ch'egli stesso la ignora. E se l'ignora, non è forse perchè questo "qualcosa" non esiste, ma solamente si suppone che esista?
Non è strano che le persone dedichino così poca attenzione a se stesse, alla conoscenza di se stesse? Non è strano che chiudano gli occhi con tanto sciocco compiacimento su ciò che sono realmente, e che passino la vita nella piacevole convinzione di rappresentare qualcosa di prezioso?
Essi si dimenticano di guardare il vuoto insopportabile che si cela dietro la superba facciata celata dal loro autoinganno.

Per la verità, non è sempre così. Non tutti si guardano così superficialmente. Ci sono degli uomini che cercano, che hanno sete di verità profonda e si sforzano di trovarla, che tentano di arrivare all'essenza delle cose, dei fenomeni e di penetrare in se stessi.
Se un uomo ragiona e pensa in modo corretto deve inevitabilmente ritornare a sé e cominciare a risolvere il problema di ciò che egli stesso rappresenta e qual'è il suo posto nel mondo che lo circonda." 

  (Gurdjieff, Vedute sul mondo reale)

Se in te la domanda non è morta o non è pura filosofia, ma una domanda reale e costantemente presente...le parole di questo sito sono per te. Altrimenti lasciale appena puoi.